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Integratori e Vitamine

Integratori vitaminici e minerali. Perché e quando utilizzarli.

Integratori vitaminici e minerale sono tra i più utilizzati e vengono assunti da circa il 48%  degli adulti, normalmente con l’obiettivo di migliorare la salute e prevenire le malattie.

Il business degli integratori alimentari  è di circa 30 miliardi di dollari negli Stati Uniti, con più di 90.000 prodotti sul mercato. Nelle recenti indagini nazionali, il 52% degli adulti statunitensi ha indicato l’uso di almeno 1 integratore e ben il 10% l’uso di almeno 4 di tali prodotti.

Nonostante questo entusiasmo, la maggior parte degli studi clinici sugli integratori vitaminici e minerali non ha dimostrato evidenti benefici per la prevenzione primaria o secondaria di malattie croniche non correlate a carenze nutrizionali. In effetti, alcuni studi suggeriscono che l’integrazione di micronutrienti in quantità superiore alla dose raccomandata (RDA)  ( in particolare di beta carotene, acido folico, vitamina E o selenio) può  avere effetti dannosi sulle persone,  tra cui un aumento della mortalità e tumori.

Ecco perché risulta fondamentale  la formazione per aiutare i medici a rispondere alle domande più frequenti sugli integratori nonché a promuovere un uso appropriato e frenare l’uso inappropriato di tali supplementi tra individui generalmente sani. Va sottolineato che i medici dovrebbero informare i loro pazienti che gli integratori, in generale, non sono sostitutivi di una dieta sana ed equilibrata e che, nella maggior parte dei casi, forniscono  un beneficio minimo o nullo in abbinamento ad una sana alimentazione.

 

I medici dovrebbero anche evidenziare i numerosi vantaggi di assimilare vitamine e minerali dal cibo anziché dai vari integratori. I micronutrienti negli alimenti sono in genere meglio assorbiti dall’organismo e sono associati a un minor numero di potenziali effetti negativi. Una dieta salutare fornisce una serie di sostanze nutritive  importanti rispetto a composti isolati in forma altamente concentrata. In effetti, la ricerca mostra che i risultati positivi sulla salute sono più strettamente legati ai modelli alimentari e ai tipi di alimenti specifici rispetto alla assunzione di micronutrienti o nutrienti individuali.

Sebbene il supplemento di micronutrienti di routine non sia raccomandato per tutti gli individui in generale, l’integrazione mirata può essere giustificata per i pazienti ad alto rischio per i quali i requisiti nutrizionali potrebbero non essere soddisfatti attraverso la sola dieta, comprese le persone in determinate fasi della vita e quelle con fattori di rischio specifici (discussi nel le prossime 3 sezioni e nel riquadro).

Di seguito un ELENCO delle categorie e patologie  che necessiterebbero di INTEGRATORI in abbinamento ad una dieta sana ed equilibrata: Donne in gravidanza: acido folico, vitamine prenatali Neonati e bambini: per i bambini allattati al seno, la vitamina D fino allo svezzamento e il ferro dall’età di 4-6 mesi Midlife e anziani: alcuni possono beneficiare di vitamina B12, vitamina D e / o calcio supplementari Anemia perniciosa: vitamina B12 (1-2 mg / die per via orale o 0,1-1 mg / mese per via intramuscolare) Malattia di Crohn, Celiachia e altre malattie infiammatorie dell’intestino: ferro, vitamine del gruppo B, vitamina D, zinco, magnesio Osteoporosi o altri problemi di salute delle ossa: vitamina D, calcio, magnesio Degenerazione maculare legata all’età: formulazione specifica di vitamine antiossidanti, zinco, rame.

I medici e i pazienti devono anche essere consapevoli che la Food and Drug Administration americana non è autorizzata a controllare sicurezza ed efficacia  degli integratori alimentari prima della loro commercializzazione. Anche se i produttori di integratori sono tenuti ad aderire alle normative della Good Manufacturing Practice dell’agenzia, il monitoraggio della conformità non è ottimale. Pertanto, i medici potrebbero voler favorire i prodotti soggetti a prescrizione, se disponibili, o consigliare ai pazienti di prendere in considerazione la scelta di un integratore certificato da tester indipendenti (ConsumerLab.com, US Pharmacopeia, NSF International o UL)

I medici (o i pazienti) devono sempre segnalare i sospetti effetti collaterali correlati al supplemento alla Food and Drug Administration tramite MedWatch, il portale di segnalazione online sulla sicurezza. Un’eccellente fonte di informazioni su micronutrienti e altri integratori alimentari per medici e pazienti è il sito web dell’Ufficio degli integratori alimentari del National Institutes of Health. I medici hanno l’opportunità di promuovere un uso appropriato e di limitare l’uso inappropriato di integratori di micronutrienti con l’obiettivo comune di migliorare la salute pubblica.

Fonte: JoAnn E. Manson, MD, DrPH, Division of Preventive Medicine, Brigham and Women’s Hospital, Harvard Medical School, Boston, USA.

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