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Alitosi

Condizione che determina un odore sgradevole dell’aria emessa tramite il cavo orale durante la respirazione o fonazione, l’alitosi – o alito cattivo – può manifestarsi in forma transitoria oppure in forma persistente, indipendentemente dall’età e dal sesso.
Studi statistici dimostrano che circa il 50% della popolazione mondiale soffre in forma più o meno marcata di tale disturbo, mentre in Italia almeno 1 persona su 4 è affetta da alitosi anche se il più delle volte in maniera non continuativa. Ma vediamo insieme le cause dell’alitosi e quando l’alito cattivo non è da considerarsi una malattia bensì un sintomo.


Alito cattivo: disturbo o sintomo?

Quando si parla di alitosi, le cause possono davvero essere molteplici e riconducibili a diverse origini, fisiologiche, patologiche, orali e non orali; questo perchè il cavo orale è “anatomo-funzionale” ovvero ha diverse caratteristiche e funzioni correlate all’apparato respiratorio e all’apparato digerente. Infatti, l’aria emessa mediante cavo orale è derivante non solo dall’atmosfera degli spazi orali ma anche dal tratto orofaringeo e nasofaringeo, dal tratto tracheale e polmonare e, in alcuni casi, dalla risalita del contenuto gastrico.

In linea di massima però l’alitosi può presentarsi come un disturbo del cavo orale ed avere quindi Cause Orali, o come un sintomo di altre condizioni ed avere Cause Non Orali.

cause orali e cause non orali dell'alitosi

La ricerca scientifica e le statistiche più recenti hanno dimostrato come nel 90% dei casi l’alitosi abbia origine orale e che solo nel 10% dei casi il disturbo sia sintomo di cattive abitudini, assunzione di farmaci o altre patologie (per lo più a carico di stomaco, fegato e tonsille).

Alitosi e cause orali localizzate

Una delle più frequenti cause dell’alito cattivo è la Xerostomia, ovvero la secchezza del cavo orale dovuta ad una inadeguata produzione di saliva da parte delle ghiandole salivari.

Altra causa, che molto spesso determina alitosi, è la cattiva igiene orale. Infatti, una scorretta pulizia dei denti favorisce la presenza di residui alimentari nella bocca e la conseguente produzione di germi responsabili del cattivo odore.

Da non sottovalutare poi sono le patologie del cavo orale. Si tratta perlopiù di malattie odontoiatriche (gengiviti, parodontiti, carie dentarie), di malattie otorinolaringoiatriche e di tonsilliti croniche. Solo in casi più rari di malattie neoplastiche a carico di lingua, palato, mucose o tonsille.

Alitosi e cause non orali

L’alito maleodorante non ha sempre origine da cause di tipo orale. Sono diversi i casi in cui l’alitosi ha origine da cattive abitudini alimentari (consumo di cibi a base di aglio, spezie etc.) o da uno scorretto stile di vita (consumo di alcol che provoca disidratazione del cavo orale e abitudine al fumo di tabacco, sia esso di sigaretta, di pipa o di sigaro).

Ad incidere sull’alito cattivo vi è poi la secchezza delle fauci dovuta all’assunzione di alcuni farmaci ad “effetto alitogeno”. Tra questi gli antidepressivi e gli psicoattivi ed i medicinali come il DMSO (dimetilsolfossido), Disulfiram e quelli a base di nitrati.

L’APPROFONDIMENTO DEI FARMACISTI DOCBROS

Sapevi che esistono oltre 600 farmaci di uso comune che possono causare secchezza della bocca con ridotta funzione delle ghiandole salivari? Tra i medicinali da tenere sott’occhio gli ACE-inibitori, gli antineoplastici, gli antiretrovirali, gli analgesici oppioidi, gli anoressizzanti, gli stimolanti del sistema nervoso centrale, gli ansiolitici, gli antiaritmici, gli antidiarroici, gli antinfiammatori, i farmaci per il morbo di parkinson ed i già citati antipertensivi e psicoattivi.

Anche le malattie naso-sinusali croniche come le riniti e le rinosinusiti, o le malattie broncopolmonari, possono determinare un alito maleodorante. Contrariamente da quel che si possa pensare, invece, l’alitosi da malattie gastroenteriche è estremamente rara.

I rimedi per l’alito cattivo

I rimedi per l’alito cattivo possono essere di vario tipo a seconda che si parli di alitosi di origine orale o extraorale.

Nell’alitosi causata da patologie della bocca, una adeguata igiene orale è fondamentale così come indispensabile è intervenire su eventuali patologie orali o dento-parodontali con l’aiuto del medico. Utile è poi il controllo chimico della placca batterica attraverso colluttori o soluzioni specifiche contenenti clorexidina gluconato volte a ridurre il fattore alitogeno.

In linea di massima le buone norme per contrastare l’alitosi prevedono di:

  • Spazzolare i denti successivamente ai pasti
  • Spazzolare il dorso della lingua
  • Utilizzare il filo interdentale almeno una volta al giorno
  • Usare regolarmente un buon collutorio ad azione antisettica
  • Evitare i colluttori con alcol che, se pur donano una iniziale sensazione di benessere, nel lungo periodo contribuiscono alla secchezza orale

Da non dimenticare poi è la correzione delle cattive abitudini. In questo caso buoni rimedi per l’alito cattivo consistono in:

  • Ridurre il consumo di cibi causa di alitosi (aglio, cipolla, cavolfiore, e cibi ricchi di grassi come salumi e formaggi)
  • Consumare caramelle o gomme senza zucchero per stimolare la produzione di saliva
  • Prediligere un’alimentazione a base di frutta e verdura
  • Limitare l’assunzione di alcol
  • Smettere di fumare
  • Bere costantemente

Quando l’alitosi ha cause extraorali e sistemiche, invece, il trattamento affinché sia efficace, non può esulare da un preventivo consulto medico specialistico.

Fonti:

Ministero della Salute, Humanitas, Halitosis Research 


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