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Anemia

Quando si parla di anemia il riferimento ad una carenza di ferro è quasi spontanea, ma in realtà non è un’associazione propriamente corretta.

Per definizione l’anemia è una condizione che si verifica quando vi è una carenza di globuli rossi nel sangue e quando l’emoglobina – la proteina ricca di ferro situata all’interno dei globuli rossi – è inferiore a 13 g/dl nel caso dell’uomo o 12 g/dl nel caso della donna.

Volendo essere ancora più precisi, anche se l’anemia più comune è quella da carenza da ferro, esistono diversi tipi di anemia e altrettanti fattori scatenanti. La condizione, infatti, oltre a poter essere cronica o temporanea, è data da cause differenti e con un livello di gravità variabile caso per caso. Vediamo insieme le distinzioni e le cause delle varie anemie.

 

Approfondimento sull'anemia

Tipi di Anemia e Cause scatenanti

L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi assai importante. Ricca di ferro, questa molecola ha il ruolo fondamentale di trasportare l’ossigeno dai polmoni alle cellule e ai tessuti dell’organismo. Tuttavia, quando l’emoglobina diminuisce e non è in grado di garantire il trasporto dell’ossigeno, si va incontro ad una serie di disturbi, talvolta anche molto severi. Quello che va sottolineato è che in base alle cause determinanti la carenza di emoglobina si possono distinguere diversi tipi di anemia. I casi in cui i valori di emoglobina si riducono sono i seguenti:

  • Alterazione della produzione midollare
  • Alterazione della sintesi di emoglobina
  • Ridotta sopravvivenza dei globuli rossi
  • Perdite di sangue

In funzione dei fattori implicati, si determinano i seguenti tipi di anemia:

Anemia Mediterranea

Conosciuta anche con il nome di talassemia, l’anemia mediterranea è di natura genetica ed è dovuta a dei difetti dell’emoglobina. In questo caso l’alterazione della produzione di emoglobina determina una morte prematura dei globuli rossi e comporta una riduzione di ossigeno ai tessuti dell’organismo.

Anemia Aplastica

Questa anemia si definisce anche aplasia midollare. In questo caso vi è una compromissione della funzionalità del midollo osseo deputato alla produzione di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Tra le poche cause note di questa anemia ricordiamo l’esposizione ad agenti chimici o a radiazioni, l’assunzione di alcuni farmaci, la presenza di virus o di patologie tumorali.

L’APPROFONDIMENTO DEI FARMACISTI DOCBROS

Nelle forme acquisite di anemia aplastica, un ruolo negativo possono averlo anche i farmaci. Tra questi ricordiamo gli antibiotici come il cloramfenicolo ed il sulfonamidi, gli antireumatici come i sali di oro e la penicillamina, gli antinfiammatori a base di diclofenac, fenilbutazone, indometacina, naprossene e piroxicam, gli anti compulsivi contenenti carbamazepina e fenitoina, gli antitiroidei con carbimazolo e tiouracile, gli antidepressivi con principio attivo fenotiazine, gli antidiabetici come clorpropamide e tolbutamide e gli antimalarici che impiegano chinino.

Anemia Falciforme

Condizione genetica, l’anemia falciforme prende il nome dalla sua tipica forma “a falce”, forma irregolare ed atipica che viene assunta dai globuli rossi e ne ostacola il normale movimento. In sostanza i globuli rossi si aggregano, impediscono il corretto flusso sanguigno e riducono l’ossigenazione delle cellule che lentamente muoiono (ischemia). Per la vulnerabilità a cui sono esposti i globuli rossi, chi è affetto da questa patologia è particolarmente a rischio di eventi trombotici e ipertensivi.

Anemia da carenza di vitamina B12 e Folati

vitamina B12 e acido folico agiscono insieme per aiutare il corpo a produrre globuli rossi. Un apporto insufficiente di vitamina B12 e folati non consente alle cellule dell’organismo di svilupparsi completamente. La carenza di vitamina B12, responsabile dell’anemia perniciosa, il più delle volte è dovuta da problemi gastrici o di scorretta assimilazione. Anche la carenza di folati (ovvero di acido folico nell’organismo) è spesso dovuta ad un cattivo assorbimento associato alla presenza di malattie epatiche.

Anemia da carenza da ferro

Questa condizione, nota anche come anemia sideropenica è tra le malattie ematologiche più diffuse – soprattutto tra le donne in età fertile – a causa di perdite di sangue (ciclo mestruale) e situazioni quali gravidanza e allattamento. Non a caso, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’anemia da carenza da ferro colpisce circa il 50% delle donne incinte o che allattano.

 

Maggiori informazioni sull'anemia sideropenica

Il Focus sull’Anemia da Carenza di Ferro

L’anemia sideropenica si presenta quando i livelli di ferro per produrre emoglobina sono insufficienti . Tra le cause della carenza di ferro vi sono: perdite di sangue, scarso apporto di ferro mediante l’alimentazione, presenza di patologie che limitano l’assorbimento di ferro (pensiamo al morbo di Crohn o alle coliti ulcerose), alcune forme tumorali e i disturbi alimentari come la celiachia. Da un punto di vista clinico, questo tipo di anemia si classifica in base al suo grado:

  • Lieve -> Valori di emoglobina superiori a 10 g/dL
  • Moderata -> Valori di emoglobina compresi tra 10 g/dL e 8 g/gL
  • Severa -> Valori di emoglobina inferiori a 8 g/dL

Per la diagnosi di anemia causata da carenza di ferro è necessario valutare i parametri ematochimici quali: Sidermia, Transferrinemia, Ferritinemia. Si consideri che una diminuzione dei livelli di sidermia e ferritinemia, in associazione ad un aumento della transferrinemia, indica che per l’anemia le cause sono da rintracciarsi nella carenza di ferro.

 

Anemia tra Sintomi e Cure

Per l’anemia i sintomi sono differenti e variabili in base alla tipologia di deficit. Vi sono condizioni anemiche che vengono riscontrate sin dai primi anni di età ed altre che si presentano solo dopo molto tempo o a seguito di eventi scatenanti.

I sintomi dell’anemia da carenza di ferro, invece, mutano nel corso del tempo: da asintomatica, l’anemia può via via palesarsi in forma lieve sino ad arrivare alle forme più acute e debilitanti. Vediamo nello specifico la sintomatologia più comune:

  • Astenia
  • Pallore
  • Insonnia
  • Irritabilità
  • Fiato corto
  • Mal di testa
  • Dolore toracico
  • Vertigini e Capogiri
  • Battiti cardiaci accelerati

Altri segnali spesso associabili all’anemia sideropenica sono: mani e piedi freddi, perdita di capelli, mancanza di appetito, formicolio degli arti inferiori, sensazione di bruciore in gola e fragilità ungueale.

Prima ancora delle cure, per l’anemia da carenza di ferro è necessario fare prevenzione attraverso un’alimentazione sana e che includa alimenti contenenti ferro (spinaci e verdura a foglia verde, frutta secca, legumi, carne rossa etc.) in abbinamento ad alimenti ricchi di vitamina C che ne facilitano l’assorbimento.

Per la risoluzione dell’anemia, le cure devono invece essere concordate con il proprio medico al fine di evitare effetti collaterali e risolvere quanto più rapidamente possibile la problematica. Infatti, il trattamento a base di integratori di ferro e vitamina B12 a volte può comportare bruciore di stomaco per cui è necessario associare un gastroprotettore.

Nel caso in cui gli integratori per via orale non dovessero fare effetto, potrebbe rivelarsi necessaria una terapia endovenosa. Se, invece, l’anemia è scaturita da una perdita di sangue (non corrispondente al ciclo mestruale), la stessa andrebbe rintracciata e bloccata.

Fonti:

GimemaManuale MSDHumanitas


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