Il farmacista risponde Lun-Ven 9.00/13.30 e 14.30/18.00

Farmacisti Esperti ti guidano
nella scelta del giusto medicinale.

Spedizione in 24/48h
Garantita con corriere espresso.

Hai dubbi su Patologie
o Farmaci? Chiedi aiuto in chat.

Resi sempre veloci e
14 giorni per ripensarci.

News, Approfondimenti e Sconti Riservati. Iscriviti Ora.

Asma Bronchiale

Malattia cronica delle vie aeree su base infiammatoria, l’asma bronchiale è una patologia il cui esordio clinico si verifica con maggior frequenza nell’età infantile.

I fattori che contribuiscono all’insorgenza dell’asma sono numerosi. I principali sono i fattori di natura genetica (atopia), ed i fattori di natura ambientale: presenza di allergeni, di agenti infettivi, di sostanze tossiche nell’aria che si respira. Gli allergeni svolgono di certo il ruolo più importante, infatti l’asma allergica è la forma più diffusa.
L’evento patogenetico fondamentale alla radice del problema è costituito dall’infiammazione delle vie aeree. Lo confermano le analisi dei reperti anatomo-patologici che possono essere eseguite a scopo diagnostico e con le quali generalmente si riscontra un infiltrato di eosinofili, neutrofili e mastcellule della parete bronchiale che, dal canto suo, presenta iperplasia e ipertrofia della muscolatura liscia.

cosa è l'asma bronchiale
Il ruolo degli anticorpi della classe IgE nel dare il via al processo infiammatorio a cascata è cruciale, come pure quello degli eosinofili, capaci di rilasciare svariati mediatori infiammatori come la neurokina A, la sostanza P, i cisteinil-leucotrieni e numerosi altri.
Il processo flogistico nell’asma bronchiale tende a diventare cronico e a produrre alterazioni strutturali permanenti dei bronchi con conseguente ispessimento delle pareti e loro ostruzione.

L’APPROFONDIMENTO DEI FARMACISTI DOCBROS

Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica BMC Pediatrics rivela che i bambini sono più colpiti da asma bronchiale rispetto agli adulti. Sempre secondo lo studio, nei soggetti con allergia alimentare il rischio asmatico aumenta sensibilmente, infatti, il 35% dei bambini con diagnosi di allergia alimentare già soffre di asma in tenera età o svilupperà la condizione prima dell’adolescenza.

Asma: i sintomi più comuni

I sintomi più evidenti dell’asma bronchiale sono la dispnea ricorrente causata da bronco-ostruzione, il respiro sibilante, la presenza di tosse con peggioramento notturno, il senso di costrizione toracica, nonché un eventuale coesistenza di rinite allergica e/o di eczema. La familiarità positiva dovrà a sua volta far sospettare la patologia. Generalmente i sintomi peggiorano o sono scatenati da sforzi fisici, infezioni, fumo, pollini, cambiamenti atmosferici o emozioni improvvise.

Classificazione di Gravità è l’Asma

Il livello di limitazione del flusso aereo e la variabilità dello stesso (funzionalità polmonare FEV1 e PEF) consentono di classificare l’asma bronchiale secondo 4 livelli di gravità: intermittente, lieve persistente, persistente di media gravità, grave persistente.

Questa classificazione e di importanza fondamentale per gestire al meglio la condizione, specie durante la valutazione iniziale del paziente, in quanto il trattamento dell’asma necessita di un approccio graduale e di una terapia che va modulata direttamente sulla base della risposta terapica positiva/negativa nonché della gravità dell’asma.

Trattamento dell’asma

Il trattamento dell’asma bronchiale consiste in un processo complesso che prevede l’uso di farmaci sostanzialmente suddivisibili in due gruppi: i controllers e i relieversCome si intuisce già dal nome, i primi vengono impiegati nella terapia della patologia a lungo termine e vanno assunti per lunghi periodi di tempo al fine di controllare la patologia e impedirne l’evoluzione. I secondi vengono prescritti come sintomatici, e vengono detti anche farmaci di sollievo da utilizzare al bisogno.

Va precisato che i farmaci da impiegare al bisogno, perlopiù broncodilatatori a breve durata d’azione, non hanno effetti direttamente sull’infiammazione bensì solo sui sintomi per cercare di contenerli e/o ridurne la frequenza.

Nello specifico i farmaci impiegati per il trattamento dell’asma vengono scelti sulla base di 3 aspetti fondamentali:

  • Sintomatologia (tipo e frequenza dei sintomi)
  • Compliance (aderenza alla terapia)
  • Comorbidità (presenza di altre patologie)

Per la terapia dell’asma bronchiale, i medicinali più largamente impiegati comprendono:

Broncodilatatori – Impiegati per favorire il rilassamento della muscolatura liscia e contenere i sintomi quali dispnea e respiro sibilante, i broncodilatatori si dividono in  Beta2-agonisti a breve durata d’azione e Beta2-agonisti a lunga durata d’azione.

Corticosteroidi – Farmaci di prima linea nel trattamento dei sintomi asmatici persistenti, i corticosteroidi hanno azione antinfiammatoria e immunomodulante. Infatti, somministrati per via inalatoria sono in grado di ridurre l’infiammazione delle vie aeree migliorando la funzione polmonare.

Terapia Combinata – Nei casi di asma bronchiale grave la somministrazione combinata di broncodilatatori ad azione più prolungata e corticosteroidi può favorire il controllo della patologia portando ad una sensibile riduzione della sintomatologia e una più efficace prevenzione degli attacchi respiratori acuti.

Fonti:

ASCO, UNICA


PER L’ASMA I FARMACISTI DOCBROS TI CONSIGLIANO

Visualizzazione di tutti i 7 risultati