Il farmacista risponde Lun-Ven 9.00/13.30 e 14.30/18.00

Farmacisti Esperti ti guidano
nella scelta del giusto medicinale.

Spedizione in 24/48h
Garantita con corriere espresso.

Hai dubbi su Patologie
o Farmaci? Chiedi aiuto in chat.

Resi sempre veloci e
14 giorni per ripensarci.

News, Approfondimenti e Sconti Riservati. Iscriviti Ora.

Ipercolesterolemia

Con il termine di ipercolesterolemia si intende un livello di colesterolo nel sangue al di sopra della norma. Il colesterolo è uno steroide che modula la fluidità delle membrane degli eucarioti e che funge da precursore di ormoni steroidei (progesterone, testosterone, estradiolo, cortisolo), può essere assunto nella dieta (esogeno) o essere sintetizzato a partire da precursori intracellulari, attraverso processi dinamici di sintesi, degradazione e resintesi (endogeno). Nei mammiferi, l’organo principale per la sintesi del colesterolo è il fegato (sintesi epatica), anche se discrete quantità vengono sintetizzate nell’intestino (assorbimento intestinale). Viene trasportato nel sangue dalle lipoproteine, particolari tipi di proteine classificabili in base alla loro “densità”: le lipoproteine a bassa densità (LDL, Low Density Lipoprotein) dannose per la salute, trasportano il colesterolo sintetizzato dal fegato alle cellule del corpo; le liporoteine ad alta densità (HDL, High Density Lipoprotein) rimuovono il colesterolo in eccesso dai diversi tessuti e lo trasportano nuovamente al fegato, che poi provvede a eliminarlo. Quando i valori del colesterolo totale (LDL+HDL) superano i 200 mg/dl si parla di ipercolesterolemia: in questo caso il colesterolo in eccesso tende a depositarsi all’interno delle arterie formando placche aterosclerotiche, che con il passare del tempo possono ostruire i vasi impedendo il flusso di sangue diretto al cuore e provocando quindi infarto e altre patologie cardiovascolari.

Leggi di più...

Cause

Generalmente l’ipercolesterolemia è dovuta a una alimentazione troppo ricca di cibi grassi e condimenti, a condizioni fisiologiche particolari come gravidanza e menopausa, infine alla presenza di patologie epatiche, insufficienza renale cronica, ipotiroidismo, anche obesità, diabete, vita sedentaria sono fattori di rischio che possono favorire l’insorgenza dell’ ipercolesterolemia. Esiste infine una importante componente genetica ed ereditaria.

Sintomi

Livelli elevati di colesterolo non producono sintomi diretti: molte persone ignorano infatti di soffrire di ipercolesterolemia.

Cure

La prevenzione è la strategia principale per mantenere il colesterolo entro i livelli consigliati. Tra gli stili di vita consigliati ci sono:

  • mantenere un’alimentazione sana, riducendo i grassi (soprattutto quelli saturi) e il consumo di alcool,
  • tenere sotto controllo il peso corporeo,
  • fare attività fisica in modo regolare,
  • non fumare.

A volte, lo stile di vita non basta per tenere i livelli di colesterolo sotto controllo e può essere necessario l’intervento farmacologico. Esistono diverse categorie di farmaci in grado di ridurre la colesterolemia:

  • statine: il ruolo principale è quello di rallentare la produzione di colesterolo LDL e incrementare la capacità del fegato di eliminare quello già in circolo nel sangue.
  • fibrati: sono usati principalmente per abbassare i livelli di trigliceridi e, in misura minore, per aumentare il colesterolo HDL.
  • Inibitori selettivi dell’assorbimento intestinale del colesterolo: questi esercitano la propria attività terapeutica sul colesterolo biliare e su quello introdotto con la dieta.
  • Resine sequestranti acidi biliari: questi farmaci sono utili per favorire l’escrezione fecale degli acidi biliari, pertanto, a livello intestinale, sono in grado di ridurre il riassorbimento del colesterolo.

Questi farmaci possono avere effetti collaterali, e devono quindi essere prescritti  e asuunti sotto stretto controllo medico.

Non sempre i farmaci sono necessari per il trattamento dell’ipercolesterolemia, soprattutto quando non ci sono altri fattori di rischio cardiovascolare; spesso l’utilizzo di integratori alimentari associati a dieta e movimento fisico sono in grado di ridurre i livelli di colesterolo.
Una sostanza molto utilizzata è il riso rosso fermentato, ottenuto dalla fermentazione del comune riso da cucina (Oryza sativa), ad opera di un particolare lievito, chiamato Monascus purpureus o lievito rosso. Questo riso, che deve il suo nome alla caratteristica colorazione ed è una delle sostanze naturali maggiormente utilizzate negli integratori alimentari per il trattamento dell’ipercolesterolemia.

Visualizzazione di tutti i 10 risultati